Cessione del quinto: cos’è e come funziona

cessione del quinto

Se hai bisogno di denaro e cerchi un prestito veloce e sicuro, la cessione del quinto potrebbe essere quello che fa per te. Vuoi sapere se possiedi i requisiti per richiederlo e quali sono i suoi vantaggi? Allora sei nel posto giusto.

Ti spiegherò in modo semplice come funziona la cessione del quinto e ti aiuterò a comprendere le principali differenze con le altre forme di finanziamento.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è un particolare tipo di prestito che si può estinguere attraverso il pagamento di rate mensili trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione. Si può richiedere solo se si rientra in due categorie:

  • dipendenti pubblici o privati;
  • pensionati.

Se soddisfi questi requisiti, puoi valutare la possibilità di richiedere la cessione del quinto per far fronte alle tue spese o realizzare un progetto a cui tieni.

Con questa tipologia di finanziamento è il datore di lavoro o l’ente previdenziale che versa la quota per ripagare il debito all’istituto creditizio elargente. Si ritrovano così a svolgere anche il ruolo di garante.

Come suggerisce il suo nome, l’importo di ogni rata non può superare un quinto del valore netto del salario percepito o della pensione su base mensile. Proseguendo nella lettura, vedrai come questa caratteristica può costituire un importante vantaggio e permettere di ricevere anche somme consistenti.

La cessione del quinto come funziona?

La cessione del quinto è un prestito a breve o medio termine e si può estinguere al massimo entro dieci anni dalla sottoscrizione del contratto.

Questa forma di credito rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, quindi i soldi ricevuti si possono usare per qualsiasi tipo di spesa. Potrebbe essere l’acquisto di un’auto, improvvise necessità sanitarie o magari un viaggio. ll bello è proprio questo: non ci sono limitazioni!

L’introduzione della cessione del quinto risale al dopoguerra per mezzo del decreto del 5 gennaio 1950, n. 180 e da allora è diventata una delle forme di prestito più richieste in Italia. Il suo successo è sicuramente dovuto anche al fatto che si tratta di un finanziamento facile da ottenere senza dover fornire particolari garanzie.

La sottoscrizione della cessione del quinto è vincolata alla stipula di una polizza assicurativa sulla vita e sulla perdita del lavoro. È una forma di tutela per l’istituto creditizio, che può così recuperare la somma prestata anche in seguito ad eventi che impediscono il versamento della rata.

In caso di decesso del richiedente, il debito viene estinto dall’agenzia assicurativa senza ripercussioni sui suoi eredi. Se invece la persona che ha ricevuto il prestito dovesse perdere il lavoro, la somma da estinguere si preleva dal TFR del dipendente.

L’intero TFR rimane vincolato per tutto il periodo di riscossione del debito, senza la possibilità per il lavoratore di chiederne un anticipo. Qualora l’importo del trattamento di fine rapporto non dovesse essere sufficiente, interviene la compagnia assicurativa, che può però rivalersi sul debitore.

Requisiti necessari per la cessione del quinto

Il requisito principale per poter richiedere la cessione del quinto è essere un lavoratore dipendente, non importa se di enti pubblici o privati, oppure un pensionato. L’accordo di finanziamento può essere inoltre concesso solo a chi possiede un contratto a tempo indeterminato.

Alcuni istituti finanziari richiedono un livello minimo di anzianità, che di solito ammonta a qualche mese. Se il richiedente è un lavoratore ancora in attività, è necessario che anche l’azienda di cui è dipendente rispetti precisi requisiti. Ad esempio, due parametri che vengono sempre valutati sono il numero di dipendenti dell’azienda e il suo capitale sociale.

Come abbiamo visto, la rata mensile per estinguere il debito viene trattenuta dallo stipendio e versata alla società finanziaria direttamente dal datore di lavoro. Se ti sei accorto di avere tutti i requisiti e cominci a pensare che la cessione del quinto possa fare proprio al caso tuo, devi quindi sapere che la possibilità di accedere a questo finanziamento dipende anche dal tuo titolare. Senza il suo consenso a versare le quote mensili, non potrai richiedere il prestito.

Vantaggi della cessione del quinto

I vantaggi della cessione del quinto sono molteplici, sia per il richiedente che per l’ente che concede il finanziamento. Scopriamoli uno per uno.

Si concede con maggiore facilità

Una delle peculiarità principali della cessione del quinto è il recupero automatico delle rate mensili dalla busta paga o dalla pensione. L’istituto di credito che offre il servizio si sente quindi più sicuro a prestare il denaro, perché si riduce il rischio che il richiedente non paghi la rata. L’ente erogatore è quindi maggiormente tutelato.

Questo è uno dei motivi per cui non si chiedono garanzie su immobili o altri tipi di beni. In più, si concede quasi sempre anche a chi ha debiti passati non saldati o è stato segnalato al Servizio di Informazione Creditizia come cattivo pagatore.

La rata mensile non sarà mai troppo alta per te

L’elemento che più di tutti caratterizza la cessione del quinto è che la rata mensile non può essere mai più alta del 20% del salario netto, cioè un quinto del suo valore. Non esistono tassi di interesse variabili e sarai sempre sicuro della cifra che dovrai pagare ogni mese, senza sorprese.

Si evita così il rischio di ritrovarsi con quote più alte di quanto ci si possa realmente permettere. Poiché le rate si calcolano in base alla retribuzione, con la cessione del quinto è tendenzialmente possibile richiedere anche cifre consistenti.  

Tassi agevolati per alcuni lavoratori

Alcune categorie di lavoratori hanno diritto a condizioni particolarmente vantaggiose, se scelgono un prestito con cessione del quinto. I dipendenti ministeriali, i pensionati INPS e le forze dell’ordine possono ricevere il credito con tassi di interesse agevolati e richiederlo con procedure automatizzate che diminuiscono i costi di gestione della pratica.

Cessione del quinto: le differenze con gli altri prestiti

Abbiamo visto che la cessione del quinto è comoda e vantaggiosa, ma non è l’unico tipo di finanziamento offerto dagli istituti creditizi. Quando si ha bisogno di risorse in denaro e si cominciano a valutare le varie opzioni di prestito, spesso è difficile districarsi nell’insidioso mondo della finanza e trovare la proposta migliore per le proprie esigenze.

Se ti sei identificato in questa descrizione, non ti preoccupare. Cercherò di illustrarti con poche parole le principali differenze tra la cessione del quinto e alte forme di finanziamento. Potrai così capire quale fa al caso tuo.

Il prestito personale

Uno dei servizi a disposizione dei consumatori è il prestito personale, che presenta un fondamentale punto in comune con la cessione del quinto: entrambi possono essere non finalizzati. Vengono quindi concessi senza dover giustificare le spese che si andranno ad affrontare con il denaro ricevuto.

A differenza della cessione del quinto, chi riceve un prestito personale deve però farsi carico di pagare la rata mensile puntualmente. Inoltre, il valore della quota non deve necessariamente essere inferiore a un quinto del salario percepito.

La terza differenza tra cessione del quinto e prestito personale è che quest’ultimo può essere negato in mancanza di sufficienti garanzie del richiedente. Prima di concedere un prestito personale, viene valutata anche la storia creditizia del soggetto interessato. Se si tratta di un cattivo pagatore, l’istituto di credito può decidere di non concedere il finanziamento.

Il prestito d’onore

Il prestito d’onore è un altro prodotto creditizio che è possibile richiedere in Italia, ma è dedicato solo a specifiche categorie di cittadini. Si tratta infatti di un prestito finalizzato alla formazione degli studenti o al sostegno di progetti imprenditoriali giovanili. È una forma di credito che offre particolari vantaggi e vale la pena tenere in considerazione se si rientra in una delle due categorie citate.

Il mutuo

Se hai necessità di somme di denaro più consistenti, potresti provare invece a chiedere un mutuo. Rispetto alla cessione del quinto, il mutuo può essere estinto in un periodo di tempo a lungo termine. Ha però dei criteri di concessione più severi rispetto ai prestiti descritti fino ad ora.

È fondamentale infatti dimostrare di avere un reddito sicuro, che garantisca la possibilità di ripagare il debito senza problemi. Non è però l’unico requisito necessario: per poter ricevere un mutuo, la banca prenderà in esame diversi altri fattori. Ad esempio, il profilo creditizio del richiedente, le garanzie che è in grado di offrire e il valore dell’immobile che intende comprare.

Adesso che sai tutto sulla cessione del quinto, puoi valutare se è il tipo di prestito giusto per te. Hai già avuto precedenti esperienze con questa forma di finanziamento? Condividile lasciando un commento.

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