5 buoni motivi per cambiare il conto corrente

5 buoni motivi per cambiare il conto corrente

Lo so bene, cambiare il conto corrente non fa piacere a nessuno. Devi comunicare il nuovo IBAN alle persone da cui ricevi pagamenti e se hai la domiciliazione bancaria per le fatture, ti tocca pure trasferire le utenze nella nuova banca.

E se ti dicessi che liberandoti del tuo vecchio conto corrente puoi risparmiare almeno 100€ l’anno? Adesso che sono sicura di avere la tua attenzione, ti darò ben 5 motivi per custodire il tuo denaro in una banca migliore.

Quanto sei legato al tuo conto corrente tradizionale?

Se anche tu sei un abitudinario e ormai conosci gli impiegati della tua banca come la commessa del panificio sotto casa, non ti sarà facile prendere la decisione di cambiare il conto corrente tradizionale con un conto online.

Se sei cliente da anni, magari conoscerai anche il direttore di banca e avrai instaurato un rapporto di fiducia con lui e gli altri dipendenti della filiale. È inutile girarci tanto attorno: i sorrisi che ti riservano ogni volta che vai allo sportello, per quanto sinceri possano essere, non miglioreranno di certo le condizioni bancarie a te riservate.

Probabilmente sei anche tu uno di quei correntisti che sono costretti a pagare un canone mensile e il fatto che il tuo conto corrente si assottigli mese dopo mese non ti piace per niente. Come darti torto? Nella tua stessa situazione ci sono migliaia di persone, ma la buona notizia è che non devi per forza ingoiare il rospo e pagare.

Lascia che ti dica una cosa: esistono banche altrettanto affidabili della tua che non ti chiedono un solo centesimo per i loro servizi. Come se non bastasse, gli operatori di queste banche sono sempre disponibili e li puoi raggiungere bel oltre l’orario di apertura della filiale al numero verde, senza pagare nulla.

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Fiducia, disponibilità e risparmio. Questi sono gli unici tre fattori che dovrebbero spingerti a scegliere una banca piuttosto che un’altra. Se la tua banca non ti offre tutti e tre questi elementi, è arrivato il momento di rivedere la tua scelta.

Fiducia, disponibilità e risparmio. Questi sono gli unici tre fattori che dovrebbero spingerti a scegliere una banca piuttosto che un'altra.Click To Tweet

Attenzione: per scegliere il miglior conto corrente, non devi inseguire il risparmio a tutti i costi. Se ad esempio una banca ti fa pagare di più per un servizio che altri non offrono e a cui non sei disposto a rinunciare, sarà naturale per te scegliere quella banca piuttosto che una più economica. Ognuno ha esigenze diverse e bisogna capire solo quale banca riesce a rispondere meglio alle tue.

Dopo aver fatto questa doverosa promessa, ti spiegherò i 5 motivi per cui le banche tradizionali sono spesso la scelta peggiore che puoi fare.

#1 Lunghe code allo sportello

Il tempo è un bene prezioso e a nessuno di noi piace sprecarlo. Le banche tradizionali ti costringono ad andare in filiale tutte le volte che devi eseguire un’operazione e, inutile negarlo, sono famose per le interminabili code allo sportello.

Code allo sportello bancarioPer evitare l’attesa puoi provare varie strategie, ma non serviranno a niente. Se ti svegli all’alba per essere il primo cliente di giornata, troverai sempre un’altra persona che ha avuto la tua stessa idea e ti aspetterà sorridendo davanti alla porta ancora chiusa.

Se vai al centro della mattinata, troverai il picco dell’affluenza e se invece provi poco prima della chiusura, rischi di aspettare inutilmente, perché le casse sono temporizzate e si bloccano in automatico all’ora stabilita.

Che non ti venga in mente di andare in banca nel primo pomeriggio, perché troverai tutti i clienti che aspettano proprio la pausa pranzo per eseguire le operazioni allo sportello.

Se ti stai chiedendo se la tua è solo sfortuna, la risposta è no. Ti avevano detto che le uniche cose che non si possono evitare sono la morte e le tasse, ma ti hanno mentito. Ne esistono almeno altre due: le code allo sportello bancario e la chiamata di tua madre che ti chiede se hai mangiato.

Ti avevano detto che le uniche cose che non si possono evitare sono la morte e le tasse, ma ti hanno mentito. Ne esistono almeno altre due: le code allo sportello bancario e la chiamata di tua madre che ti chiede se hai mangiato.Click To Tweet

#2 Addebiti sbagliati sul conto

La domanda sorge spontanea: vogliono fare i furbi o si tratta di errori in buona fede? Questo non lo sapremo mai, ma capita piuttosto spesso di veder spuntare nell’estratto conto delle voci di spesa inaspettate e specificate in modo molto vago.

A volte si parla di “oneri e competenze”, altre volte di “spese accessorie”, ma non si capisce bene a cosa facciano riferimento (e forse non lo sanno neppure gli operatori della banca!).

L’unico modo per vederci chiaro è quello di recarsi allo sportello (un’altra volta!) e chiedere spiegazioni. Nella maggior parte dei casi l’impiegato darà una spiegazione del tutto insoddisfacente e farà riferimento ad un errore. L’addebito sbagliato sarà restituito e la faccenda si concluderà così, con tanti dubbi e poche certezze.

Chi non è attento e non controlla periodicamente l’estratto conto, rischia di veder diminuire piano piano i propri i risparmi. Si tratta spesso di piccole cifre, ma gli unici a pagare le conseguenze di questo errore sono solo i correntisti.

#3 Fido bancario molto salato

In mancanza di liquidità, il fido bancario può essere molto utile. Si tratta di una linea di credito messa a disposizione della banca, che può avere o meno una scadenza. In un certo senso il fido può essere considerato come una sorta di prestito previsto dalla banca in caso di necessità del cliente.

Il problema del fido è che spesso le banche tradizionali applicano dei tassi di interesse piuttosto alti, che possono variare in base all’istituto di credito. Se il cliente sconfina oltre il fido concesso, il tasso aumenta ulteriormente e il rischio è quello di vedersi bloccata anche la carta di credito.

Prima di utilizzare il fido bancario bisogna leggere attentamente le condizioni e valutare bene se utilizzarlo oppure chiedere semplicemente un prestito personale. In qualche caso il prestito risulta essere la soluzione più conveniente.

Ti piacerebbe saperne di più sulla differenza tra fido bancario e prestito personale? Scrivilo nei commenti, così mi metto subito all’opera per creare una guida ad hoc. 🙂

#4 Costi di attivazione non sempre trasparenti

Il momento dell’apertura del conto è sempre molto delicato. La banca richiede diverse firme e leggere attentamente tutti i fogli del contratto, con le mille clausole e il linguaggio tecnico tutt’altro che facile, è impossibile.

Cambiare il conto corrente per risparmiareBisogna quindi affidarsi alla buona fede dell’operatore bancario, che è tenuto a consigliare al potenziale cliente il conto corrente più adatto alle specifiche esigenze.

I problemi sorgono quando questa buona fede manca e solo mesi dopo ci accorgiamo dei costi di attivazione di cui nessuno ci aveva parlato.

Qualche anno fa mi è successo proprio qualcosa del genere e da allora ho deciso di cambiare il conto corrente tradizionale con un conto online. Se li avessi scoperti prima, mi sarei risparmiata un bel po’ di soldi e pure la presa in giro.

#5 Niente canone gratuito

Le spese fisse del conto corrente sono quelle che più di tutte incidono sulle nostre finanze. È come se qualcuno scavasse un piccolo solco ogni mese, che alla fine dell’anno si trasforma in una voragine.

Non esiste un conto corrente tradizionale a zero canone. A volte qualche istituto bancario lancia delle offerte periodiche per abbattere i costi di gestione, ma queste promozioni lasciano il tempo che trovano per diverse ragioni.

Spesso queste soluzioni “apparentemente a canone zero”, comprendono solo la carta di debito, l’accredito dello stipendio e le domiciliazioni bancarie. Questo significa che per tutte le operazioni, come ad esempio un bonifico online, si paga in più. Se si fanno più bonifici in un mese, il conto può diventare veramente salato.

Solo il trasferimento del conto corrente verso una banca che opera online, ti libera dal canone e ti permette di risparmiare su tutti i servizi bancari.

Cambiare il conto corrente tradizionale con un conto online

Quando scegli di cambiare il conto corrente tradizionale con un conto online, ti metti al riparo da tutti gli inconvenienti di cui abbiamo parlato sopra. I vantaggi di un conto corrente online sono diversi:

  1. Non devi più fare code allo sportello. Puoi compiere ogni operazione online e se hai bisogno di assistenza ti basta chiamare il numero verde.
  2. Non ti verrà addebitata nessuna spesa inaspettata, quindi non sei obbligato a controllare in continuazione l’estratto conto per evitare sorprese.
  3. Se deciderai di sfruttare il fido bancario, hai tutto il tempo che vuoi per leggere con calma i termini e le condizioni del fido, comodamente da casa tua e senza fretta.
  4. Anche l’attivazione è gratuita e per rendere operativo il conto dovrai solo fare un piccolo versamento: la somma versata sarà subito disponibile sul saldo e potrai spenderla a tuo piacimento.
  5. Il canone è gratuito e riceverai sempre una carta di debito. Non avrai mai limiti sull’operatività online e se hai i requisiti di reddito, potrai anche richiedere gratis la tua carta di credito.
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All’inizio di questo articolo ho scritto che se decidi di cambiare il conto corrente tradizionale, puoi risparmiare almeno 100€ l’anno, ma non ti ho ancora spiegato il perché.

Devi sapere che il conto corrente tradizionale più economico ti fa pagare non meno di 6€ di canone mensile, ma non prevede neppure una carta di credito! Tutto quello che ti viene offerto è bancomat, home banking, carta prepagata e pochi assegni. Se hai bisogno della carta di credito le cose cambiano, perché il canone non sarà più 6€ al mese, ma lieviterà almeno a 9€, che in un anno diventano 108€.

Visto che esistono delle banche che ti offrono lo stesso servizio a zero canone, smetti di buttare dalla finestra questi 100€! Le banche non hanno certo bisogno della tua beneficienza!

Se proprio ti avanzano 100€, perché non usarli in modo intelligente? Potresti ad esempio metterli da parte per pagare un quarto dell’assicurazione auto o magari pagare una bolletta. Se invece hai l’istinto dell’investitore, potresti usarli per acquistare bitcoin o un’altra criptovaluta.

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Con questo articolo spero di averti fatto riflettere sulle criticità del conto corrente tradizionale e di come possa ormai considerarsi superato rispetto agli altri strumenti bancari più economici ed evoluti. E tu? Sei riuscito a cambiare il conto corrente tradizionale oppure no? Scrivilo nei commenti!

 

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